Il volume Parlare una lingua lontana affronta lo sviluppo della competenza orale negli apprendenti universitari sinofoni che studiano l’italiano come lingua straniera. L’indagine prende avvio dalla distanza linguistica, culturale e didattica tra italiano e cinese e analizza il modo in cui essa incide sui processi di apprendimento, sulle pratiche comunicative e sulle scelte glottodidattiche.
Dopo aver ricostruito il contesto di diffusione dell’italiano in Cina e le motivazioni che orientano gli studenti verso il suo apprendimento, il volume esamina la dimensione culturale ed educativa, le aspettative di docenti e apprendenti e il ruolo dei materiali didattici. L’attenzione si concentra quindi sullo sviluppo dell’oralità nei livelli iniziali A1 e A2, alla luce dei descrittori del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e del Volume complementare. Sono approfonditi gli aspetti fonologici, prosodici, pragmatici e sociolinguistici dell’italiano parlato, insieme alle strategie necessarie per pianificare il discorso, compensare le lacune, chiedere chiarimenti, riformulare e negoziare il significato.
Su queste basi vengono proposti undici principi per una didattica dell’oralità e una microsequenza destinata ad apprendenti universitari sinofoni, concepita come modello teorico-operativo adattabile a contesti differenti. Parlare una lingua lontana significa infatti passare progressivamente dalla conoscenza della lingua al suo uso effettivo, attraverso l’interazione e la partecipazione a situazioni comunicative reali.