La democrazia non è un lusso

A DEMOCRAZIA NON È UN LUSSO di Francesco Fiumara è al contempo un feroce atto di accusa e una orgogliosa difesa. Le difficoltà in cui si dibatte il regime democratico sono reali, ma – come giustamente sostiene l’autore – tali difficoltà non sono dovute al fatto che questo regime istituzionale sia alla fine del suo ciclo di vita. Al contrario, tali difficoltà vanno attribuite – punta il dito l’autore – al prevalere di un paradigma neoliberista che ha prodotto una questione sociale che rischia di corrodere dall’interno il regime democratico. Ciò vuol dire che la democrazia non può in alcun modo essere considerata una delle tante opere di ingegneria istituzionale che si sono seguite nel corso della storia delle istituzioni politiche, ma il più formidabile strumento per difendere quelle libertà che hanno dato vita al miracolo Occidentale al fronte di un Oriente ancora in preda al dispotismo asiatico.

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Descrizione

“La globalizzazione dei mercati e della organizzazione del lavoro, le crescenti trasformazioni economico-sociali, la crisi dei sistemi politici e della stessa democrazia rappresentativa e in particolare l’inadeguatezza dei partiti storici e soprattutto di quelli provenienti dalla tradizione socialista, a fronteggiare tali eventi sono da tempo tema di un dibattito pubblico, che si estende dalle sedi accademiche a quelle della dialettica politica e della divulgazione giornalistica.

In questo suo agile ma denso saggio Francesco Fiumara si misura anch’egli sulle summenzionate questioni. E, pur facendolo con ricchezza di fonti storiche, economiche e politiche e notevole acribia di indagine sulle varie ipotesi in campo, vi aggiunge una sua particolare originalità di approccio. Originalità che non deriva soltanto da una efficace capacità di sintesi e di chiarezza lessicale, ma anche da una personale esperienza di politico e amministratore di lungo corso. Tale condizione gli consente di muoversi non soltanto sul piano delle astrazioni dottrinali e del mondo delle idee, ma di metterle in relazione con la concreta realtà della missione politica e della sua capacità di interagire con le aspettative dei cittadini, elettori certo, ma poi anche e soprattutto amministrati dai loro amministratori politici.”

Dalla Prefazione del  prof. Marco Brunazzi dell’Università di Bergamo

 

Francesco FIUMARA, nato a Serrata (RC), è cresciuto in una famiglia dichiaratamente antifascista in cui la politica era di casa, nel vero senso della parola. Questa familiarità con gli ideali socialisti l’ha spinto a iscriversi giovanissimo al PSI. Nel bel mezzo degli anni sessanta si trasferisce a Moncalieri (TO), venendosi così a trovare nel vivo delle lotte operaie e all’esplosione della protesta studentesca.

Attento ai nascenti fermenti sociali e culturali, fonda nel 1973 il Circolo Culturale Saturnio, uno dei più importanti e dinamici centri di cultura tuttora operanti in Piemonte. Si laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino.
Il suo appassionato impegno politico nelle file del Partito Socialista Italiano, nel 1980 lo porta a essere eletto Sindaco di Moncalieri, per due legislature, fino al 1990. A conclusione di quest’avvincente esperienza amministrativa, nel 1990 è eletto Consigliere Regionale del Piemonte. Durante il mandato riveste la carica di Presidente della commissione Territorio-Ambiente e in seguito quella di Assessore all’Agricoltura e Artigianato.

Alla passione per la politica, Francesco Fiumara ha sempre unito quella per la scrittura. Tale impegno l’ha portato a pubblicare: Un sindaco, una città (La Procellaria, 1990); Radio Praga (Rubbettino, 1995); Una sola estate (Trophaeum, 1999); Virginia – intrigo a Moncalieri (Iniziative Editoriali, 2006); Il Mulino del Passo – avamposto socialista in Calabria (Pellegrini, 2014); Civilizzare il Capitalismo (Pellegrini, 2016).

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