Il vangelo socialista

“Il carattere autoritario di ciò che viene chiamato il «socialismo reale o maturo» non è una deviazione rispetto alla dottrina, una degenerazione frutto di una data somma di errori, bensì la concretizzazione delle implicazioni logiche dell’impostazione rigidamente collettivistica originariamente adottata” (Bettino Craxi)

Editore: Licosia
Anno edizione: 2016
Pagine: 224 p.

EAN: 9788899796082

Descrizione

Il vangelo socialista, scritto da Bettino Craxi e Luciano Pellicani, comparve per la prima volta su “L’Espresso” nell’agosto del 1978 e fece scandalo. In poche pagine Craxi tagliava i ponti con i dogmi del marxismo-leninismo e con la tradizione palingetico-rivoluzionaria e apriva una via per conciliare il socialismo con il mercato e la società liberale. Con quel testo la svolta socialista, che da anni Craxi andava preparando, si annunciava al mondo e la lotta con il PCI entrava nella sua fase più intensa.

Il motivo è presto detto. Se è vero, infatti, come certamente è vero, che la storia della sinistra italiana è fatta di lotte intestine, scissioni e lacerazioni, è altrettanto vero che se si guarda a tale storia da una diversa angolazione una piena concordia regna tra le diverse anime della sinistra: sono tutte unanimi nell’individuare la meta finale nella collettivizzazione dei mezzi di produzione e nella conseguente fuoriuscita dal regime capitalistico; per tutta la sinistra italiana il nemico resta il capitalismo.

A tale proposito scrive Massimo Salvadori: «in Italia la sinistra maggioritaria non ha aderito alla filosofia del gradualismo riformistico. Ha bensì praticato, e su vasta scala, il gradualismo, ma sempre come mezzo, adattamento, mai perché riconoscesse in questo un valore e una cultura prevalente. E, essa si è costantemente presentata quale forza organizzata in vista della rivoluzione e portatrice di una teoria basata sulla critica radicale del capitalismo».

L’unica eccezione è stata Bettino Craxi e il suo rinnovamento socialista.

 

INDICE

  • Introduzione (Nunziante Mastrolia)
  • Il vangelo socialista (Bettino Craxi)
  • Che cosa c’è dietro il vangelo di Craxi (Alberto Sensini)
  • Il Psi alle prese con gli antenati (Leo Valiani)
  • Chiarire non deformare (Bettino Craxi)
  • Leninismo: è il partito che decide posto degli operai (Giuseppe Bedeschi)
  • Comunisti e socialisti (Paolo Franchi)
  • Ecco le fonti di Craxi (Paolo Spiano)
  • La sinistra deve superare i vizi dello statalismo e del centralismo (Luigi Covatta)
  • La terza via non esiste (Norberto Bobbio)
  • C’e’ chi vuole «compromettre» Marx con il conte di Cavour (Ugo Finetti)
  • È morto Garibaldi? (Giorgio Ruffolo)
  • E’ in gioco il futuro della sinistra (Federico Coen)
  • Né pseudo marxismo né opportunismo (Gilles Martinet)
  •  Uno dei presupposti del socialismo è la critica del «socialismo reale» (Massimo  L. Salvadori)
  • Un socialismo di mercato? (Luciano Pellicani)
  • Chi ha paura di Craxi (Luigi Pintor)
  • Noi bizantini e il leninismo (Vittorio Strada)
  • Il leninismo, la democrazia, il comunismo italiano (Nicola Badaloni)
  • E’ la cultura dell’assoluto che porta al totalitartsmo (Luciano Cafagna)
  • Democrazia, libertà, socialismo nella realtà della lotta di classe (Alberto Asor Rosa)
  • Alle radici del marxismo  (Luciano Cavalli)
  • Berlinguer marcia indietro (Claudio Martelli)
  • I tarocchi di Lenin  (Marco Piranti)
  • Nessun socialismo è pensabile senza la democrazia politica (Umberto Cerroni)
  • Socialisti che pensano da socialisti  (Ugoberto Alfassio Grimaldi)
  • I duellanti   (Alberto Ronchey)
  • Egemonia   (Pier Carlo Masini)