Il punto che non conosco

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Descrizione

Candidato al Premio Strega 2017
Presentato da Masolino d’Amico e Franco Di Mare.

Tre generi letterari diversi. Due continenti. Una storia privata che si intreccia con la Storia del nostro paese. Un tango lungo trent’anni, struggente e appassionato, sul ring della vita. Tra melò e noir, tra realismo magico e fantapolitica, l’avventura di un uomo che è “facilissimo ferire, quasi impossibile fare arrendere”.

Il punto che non conosco di Luigi Sardiello è una storia privata che si intreccia con la Storia del nostro paese. Una storia d’amore lunga trent’anni, dal 1993 al 2023, struggente e appassionata come un tango danzato sul ring della vita. Una storia in bilico tra l’Italia e l’Argentina, narrata attraverso tre generi letterari diversi: melò, realismo magico e fantapolitica. È la storia di Valter, Don Chisciotte silenzioso e caparbio dei giorni nostri, un uomo che è “facilissimo ferire, quasi impossibile fare arrendere”.

Il punto che non conosco è il quinto libro di Luigi Sardiello, direttore della rivista di cinema Filmaker’s magazine e docente di scrittura creativa presso l’Università La Sapienza di Roma, noto al grande pubblico per aver scritto e diretto i film Piede di Dio (con Emilio Solfrizzi, 2009) e Il Pasticciere (con Antonio Catania ed Ennio Fantastichini, 2013), vincitori di numerosi premi e distribuiti in molti paesi.

Il volume è acquistabile anche presso i seguenti store online e nelle librerie fisiche che aderiscono al sistema Fastbook e Feltrinelli:

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LUIGI SARDIELLO INTERVISTATO DA LUCILLA ROGAI

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RECENSIONI

Nel 2017 è entrato nella rosa dei primi 27 libri del Premio Strega. Su segnalazione di Masolino D’Amico e Franco di Mare. Di seguito le loro parole sul libro.

Trovo Il punto che non conosco di Luigi Sardiello un romanzo meritevole di essere segnalato, anche perché pubblicato da un piccolo editore con limitate possibilità di distribuzione. È una storia lunga e complessa, articolata durante un trentennio e dagli sviluppi sorprendenti – parte con quello che sembra l’inizio di un timido idillio aziendale negli anni novanta sullo sfondo della preoccupante scesa in politica di un cinico e indebitato tycoon dei media e continua anni dopo con altri personaggi e in un altro continente… La curiosità del lettore è stimolata a seguire le svolte inattese, ma saldamente controllate dall’autore, che sfoggia umorismo ma anche, quando affida la narrazione a un personaggio, un sentimentalismo accorato nella sua sincerità e quindi accattivante.

Masolino D’Amico

Ho trovato Il punto che non conosco di Luigi Sardiello sorprendente da un punto di vista strutturale ed elegante da quello stilistico.
La vicenda si muove su tre diversi momenti storici (comincia nel passato e termina nel futuro), due continenti (Italia/Europa e Argentina/Sudamerica) e, soprattutto, tre generi letterari diversi (melò, realismo magico e fantapolitica). La storia d’amore di Valter e Gezia (originale, intensa, a tratti struggente) si intreccia con la Storia politica del nostro Paese – trent’anni cruciali che vanno dal 1993 al 2023 – ascrivendo questo romanzo alla grande tradizione delle storie private che ci aiutano a capire la Storia di tutti noi.
Sempre elegante, precisa e necessaria la cifra stilistica. Molti e mai ostentati i riferimenti letterari, il più suggestivo dei quali è quello di Don Chisciotte, che fa di Valter, un uomo che è “facilissimo ferire, quasi impossibile fare arrendere”, un epigono dei giorni nostri.

Franco Di Mare

Luigi Sardiello è uno stilista. Non una parola fuori posto, un aggettivo ridondante, una frase che non sia tersa e necessaria. Ma l’eleganza non esaurisce i meriti di questo romanzo, che non somiglia a nessun altro. Si passa tra diverse situazioni geografiche e temporali guidati dalle psicologie – credibili, solide, raffinate – chesovrastano i paesaggi e guidano nei loro labirinti. E c’è profondità persino nella sconcertante ultima parte, onirico-fantascientifica, dove la critica sociale sembra prevalere. In realtà prevale la maestria del narratore, che ha creato una storia inclassificabile. Dal mio punto di vista, il più grande dei complimenti.

Valerio Evangelisti

Lo scorso agosto Luigi Sardiello è stato ospite a Radio 3 Rai  a “Fahrenheit – libri e idee -“. L’intervista può essere ascoltata cliccando qui.

 

 

L’INTERVISTA DI PAOLA GIANNESSI DI “DONNE IN GAMBA” ALL’AUTORE

RICONOSCIMENTI

Premio “Artisti” per Peppino Impastato: Menzione d’Onore a “Il punto che non conosco”

Il 17 giugno del 2017 Il punto che non conosco ha ricevuto la Menzione d’Onore nella sezione Libri editi di narrativa del Premio Letterario “Artisti” per Peppino Impastato.

L’accademia degli artisti premia Luigi Sardiello con il “GOLDEN BOOK AWARD 2017”

A febbraio del 2017 Il punto che non conosco  ha vinto il “Golden Book Award” 2017.Il prestigioso premio, attribuito dall’Accademia degli Artisti di Napoli, consegnato poi sabato 4 marzo nel corso della cerimonia di premiazione presso la Sala Positano dell’Hotel Terminus di Napoli.

La Giuria ha così motivato la sua scelta: “Una sola storia, sapientemente narrata e divisa in tre racconti, attraverso generi letterari completamente diversi. Luigi Sardiello, autore de “Il punto che non conosco”, mostra in ogni singola pagina di questo straordinario romanzo una maestria per la scrittura fuori dal comune, grazie a una storia d’amore diversa dalle altre, vera, priva di filtri e finzioni. Quello che racconta Sardiello in questa storia che si evolve in trent’anni è la vita vera, senza eroismi e senza riflettori di un uomo che “è facilissimo ferire, quasi impossibile fare arrendere”. Il protagonista è così un Don Chisciotte dei giorni nostri, un uomo che quasi non si nota fra la gente, ma che ha con sé una tenacia quasi eroica. Luigi Sardiello, che ha scritto e diretto film come “Piede di Dio” e “Il pasticciere”, dimostra anche in questo romanzo – il quinto nella sua carriera di scrittore – un amore appassionato per la scrittura… e le persone. C’è in ogni parola, in ogni descrizione, una visione tanto attenta per le persone, per le loro storie, per ciò che nascondono nei loro occhi e nei loro cuori, commovente e unica. Il punto che non conosco è un romanzo sorprendente, lento e sensuale come un tango, che entra piano nella mente del lettore, vi si insinua e resta lì, impossibile da dimenticare”.