CULTURE APERTE

 

 

La società contemporanea, frutto di un lungo processo di modernizzazione e interazione con le società tradizionali in epoche e latitudini diverse, è soggetta a continue modificazioni culturali che toccano molti aspetti, dalle organizzazioni valoriali degli individui, ai sistemi sociali e agli assetti istituzionali. La contaminazione fra culture e mondi diversi comporta la diffusione di nuovi modelli di relazioni e di identità in un mondo dove sempre di più la mediazione interculturale diventa elemento necessario per la comunicazione nell’ottica dello sviluppo democratico.

La contaminazione nell’arte, nelle scienze, nelle relazioni umane è il frutto in divenire di una nuova civiltà in cui permane un passato, a tratti trasfigurato, associato a un futuro composito e incerto. Viviamo in un tempo dove si sovrappongono realtà sociali complesse: civiltà antiche ancora estromesse dalla modernità, società altamente tecnologiche e differenziate e -sempre di più-  società che si ancorano a modelli culturali tradizionali o reinventati, ma permeate nella loro organizzazione da un uso intensivo delle innovazioni scientifiche.

Un immenso crogiuolo umano dove il tempo e lo spazio sembrano spezzettarsi, dove la ricerca di senso dell’esistenza deve essere ricostruito di volta in volta e la “persona” ha perso la sua centralità.

Questa collana di scienze sociali si pone l’obiettivo di osservare e interpretare le relazioni degli esseri umani e il loro ambiente sociale e territoriale per dare un contributo alla comprensione del nostro tempo.

Fondamentale in tal senso sarà la dimensione multidisciplinare nella convinzione che la sociologia come scienza possa funzionare da mediazione fra saperi diversi.

Culture Aperte considera proposte in lingue diverse e di respiro internazionale.

 

DIREZIONE

Ornella Urpis, Università di Trieste, Italia

Gloria de la Fuente, Universidad Central, Cile

Mateja Sedmak, Science and Research Centre Koper, Slovenia

 

COMITATO SCIENTIFICO

Giorgio Porcelli, Università di Trieste, Dipartimento di Studi Umanistici

Giovanni Delli Zotti, Università di Trieste, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Giovanni Carrosio, Università di Trieste, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Zorana Medarič, Science and Research Centre Koper & University of Primorska, Faculty of Tourism studies, Slovenia

María Luisa Méndez Layera, Universidad Diego Portales, Directora de la Escuela de Sociología, Cile

Fernando Ayala, Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO)

 

Tutte le pubblicazioni saranno sottoposte a peer review.