FUTURA

“Futura” è una collana editoriale, diretta dal prof. Antonio Bartolozzi dell’Università degli Studi di Trieste. Trae trae origine dalla certezza che in molti campi del sapere siamo di fronte a una crisi dei modelli usati per lo sviluppo della conoscenza fino a questo momento. Il metodo scientifico, l’evoluzione delle specie di Darwin, i metodi di cura e quelli didattici sono palesemente non più sufficienti a interpretare il mondo e a fornire risposte.

Alcune domande a cui cercheremo di rispondere sono:

  • Il metodo scientifico galileiano può essere migliorato?
  • L’evoluzionismo di Darwin è davvero ciò che guida le specie?
  • E’ pensabile un nuovo modello di sanità distante dalla catena di montaggio della cura?
  • C’è un metodo didattico in grado di guidare gli studenti nella società nell’epoca del cloud? E’ proprio necessaria una scuola identica per tutti?
  • E’ possibile pensare a un metodo d’insegnamento che tenga conto della struttura del pensiero nel nostro cervello?

Siamo convinti che esista qualcosa di più e di meglio di un modello fordista, darwiniano, scientifico/sperimentale/causale: è un futuro dove ci saranno meno risultati fortunosi e più risultati ottenuti con un metodo scientifico nuovo, basato su una reale comprensione dei fenomeni.

I progressi scientifici e sociali negli ultimi anni, sono stati spesso dettati dal caso: la società si è retta sulle intuizioni di pochi. Adesso si apre un’era dove si auspica che i risultati siano non più legati a i geni del sapere in modo casuale ma si pervenga a risultati attraverso un metodo basato su una maggiore e reale comprensione dell’universo che ci circonda.  Parafrasando Brecht potremmo dire “Beate le scienze che non avranno bisogno di geni”.

Dobbiamo chiederci se la natura abbia ottenuto tutte le specie esistenti in così poco tempo, solo basandosi su mutazioni casuali del DNA.

È necessario prevedere un altro metodo di insegnamento per i nostri figli che sostituisca le catene di montaggio della cultura: un sapere personalizzato, adatto al singolo studente, un metodo che tenga conto della struttura del cervello e del pensiero.  

La medicina avanza con continue sperimentazioni di farmaci, i cui effetti collaterali non sono sempre del tutto noti. È possibile pensare a una medicina nuova, che sfrutta enormi moli di dati per progredire più speditamente e con meno effetti negativi su i pazienti?

Siamo convinti che il futuro sarà molto diverso, ma l’unico modo per costruire un buon futuro è capire il presente.

I volumi della Collana sono sottoposti ad un sistema di double blind referee