TERZO LUOGO

Collana di ricerca di Architettura e Paesaggio diretta da 
Christian GASPARINI

La collana di Architettura edita da Licosia vuole tratteggiare le modalità, con le quali le moderne tecnologie possono influenzare il sapere disciplinare ed orientarlo ad una fruizione dei luoghi compatibile con la natura, la città e l’uomo, inteso come essere sociale.

Le grandi innovazioni non sono mai la pedissequa applicazione di una nuova tecnologia o di un nuovo prodotto, ma piuttosto la conseguenza diretta o indiretta, di un nuovo modo di intendere la vita, la casa e il lavoro dell’uomo nella società. Questo è l’obiettivo ambizioso che ci dovremmo porre all’interno dell’ambito tecnologico: selezionare criticamente ciò che può essere utile e piacevole alla vita dell’essere umano, inteso come parte di una natura da rispettare e valorizzare ed in cui insediarsi e vivere in comunità.

L’architettura contemporanea costruisce spazi relazionali dinamici, non più singoli oggetti percettivamente statici. Da tale assunto emerge la possibilità, attraverso il concetto di connessione, di costruire una strategia progettuale complessiva, che renda trasformabile lo spazio a qualsiasi scala, a qualsiasi dimensione e in modo interrelato, facendo sì che architettura, città e paesaggio, non siano più campi progettuali separati.

Contemporaneamente le tecnologie determinano sempre più nuovi paradigmi di spazi culturali e sociali, che si pongono a mediazione degli spazi della casa e del lavoro, delineando un “terzo luogo”, quello che Ray Oldenburg ha definito The Great Good Place: un luogo di aggregazione, di inclusione, ma anche un laboratorio di produzione del sapere e di innovazione, capace di produrre reti di relazioni. Ovvero un punto di appartenenza, partecipazione ed identificazione all’interno della città.

Tali luoghi sostanziano l’esperienza e la percezione della città e costruiscono processi relazionali culturali e creativi atti a configurare una molteplicità di luoghi, reali e virtuali.

Il progetto di architettura non introduce dunque solo categorie astratte e poetiche, ma tenta di traguardare e penetrare con approccio critico la realtà fisica del territorio, per poterlo progettare in funzione di una identificazione dell’uomo con il luogo che abita, così da ricostruire e modificare l’idea di città e cittadinanza che sta alla base del più importante progresso realizzato dall’uomo nella sua storia: quello di vivere in comunità.

 

DIREZIONE

Christian GASPARINI,  architetto e docente presso il Politecnico di Milano, dove svolge attività didattica e di ricerca in progettazione architettonica e urbana dal 1998, occupandosi di progetti di trasformazione architettonica e urbana in Italia e in Europa. Esperto in progettazione bioclimatica con menzione di merito nel 1999 (Università degli studi di Bologna), ha lavorato in Cile nell’anno 2000, in relazione alla nomina da parte dell’Unesco di Valparaiso a patrimonio dell’umanità. Numerose sono le partecipazioni a convegni e conferenze internazionali: nel 2010 è invitato al workshop internazionale Palermo: Quartieri, periferie e città contemporanea; nel 2011 e’ relatore al Secondo Congresso Mondiale della Luce, presso la Biennale di Venezia, con fra gli altri, David Chipperfield, Manfred Draxl, Winy Mass, Vittorio Longheu, Felipe Lozano, Barozzi-Veiga, Kengo Kuma; nel 2014 è relatore invitato alla conferenza internazionale New Urban Languages: Re-thinking Urban Ideology in Post-ideological Times presso l’Etsam di Madrid.

 

COMITATO SCIENTIFICO                                                                               

Roberto BOTTAZZI, architetto, ricercatore, e docente di base a Londra. Ha studiato in Italia e Canada prima di trasferirsi a Londra dove è il Direttore del Master in Urban Design alla Bartlett, UCL. La sua ricerca analizza l’impatto delle tecnologie digitali in architettura ed urbanistica. È autore di Digital Architecture beyond Computers: Fragments of a Cultural History of Computational Design (Bloomsbury, 2018) e uno degli editori di Walking Cities: London (Camberwell Press, 2017). Roberto ha presentato e esposto il suo lavoro in varie nazioni fra cui: Gran Bretagna, Italia, USA, Cina e Portogallo.

Pierfranco GALLIANI, è professore ordinario di Progettazione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano dove insegna nella Scuola di Architettura AUIC, nel Dottorato in Progettazione PAUI, nella Scuola di Specializzazione SSBAP. I suoi temi di ricerca, testimoniati da numerose pubblicazioni, vertono sulla continuità critica tra storia e progetto, sull’innovazione dei caratteri dell’architettura collettiva, sui valori di scala nella progettazione urbana.

Luigi MANZIONE, architetto, dottore di ricerca all’Università di Parigi VIII. Ha insegnato alla Scuola di architettura di Parigi–La Villette ed è stato borsista del Ministero francese della cultura e della comunicazione. Si è occupato di teoria e storia dell’architettura e dell’urbanistica, delle mutazioni della periferia e del paesaggio, di fotografia contemporanea, pubblicando su riviste italiane e internazionali e su volumi collettanei in Italia, Francia, Belgio. Svolge attualmente attività professionale in architettura ed urbanistica.

Alessandro ROCCA, architetto Ph.D., è professore associato di Progettazione architettonica e urbana presso il Dipartimento DAStU del Politecnico di Milano. Nei suoi libri e articoli (https://orcid.org/0000-0002-5667-4579) ha indagato la teoria e la pratica della progettazione architettonica, le trasformazioni urbane, il disegno dello spazio aperto e del paesaggio. Dal 2014, è fondatore e direttore della rivista di architettura “Fuoco amico”, https://issuu.com/mmxiipress. Recentemente, è stato coordinatore dei progetti per il Masterplan del Bovisa Science Park, nel 2016, e per il Cluster Cereals and Tubers a Expo 2015.

I volumi della Collana sono sottoposti ad un sistema di double blind referee