Gli eventi e gli oggetti del futuro non esistono. Perlomeno, non esistono ancora. E quelli contingenti, ovvero gli eventi che dipendono da scelte autonome degli esseri senzienti, potrebbero non entrare mai nello stato di esistenza, pur essendo in linea di principio possibili. Eppure, tutti noi sappiamo che i futurabilia sono di fondamentale importanza.

L’esperienza ci dice che molti degli oggetti tecnologici e degli eventi che hanno popolato in passato i racconti di fantascienza o i trattati futurologici sono diventati rapidamente realtà. E molti altri sono apparsi all’orizzonte inaspettati, gettando nello scompiglio intere nazioni. Cercare di prefigurare le società del futuro, per quanto una previsione esatta sia impossibile, è tutt’altro che un passatempo ozioso. La collana Futurabilia intende esplorare i mondi possibili, senza cadere nel determinismo tecnologico e avvalendosi anche degli strumenti d’analisi offerti dalle scienze umane e sociali.

Le ricerche pubblicate nella collana cercheranno di offrire un quadro delle ricadute etiche, politiche e sociali delle tecnologie emergenti, e in particolare di quelle riconducibili a filoni di ricerca ora particolarmente in fermento, come la robotica, l’intelligenza artificiale, l’ingegneria genetica e la nanotecnologia. Gli autori indagheranno i trend storici e le situazioni presenti, per prefigurare possibili scenari futuri, o per disegnare normativamente il futuro al quale vorrebbero appartenere.

La collana Futurabilia è diretta dal prof. Riccardo Campa dell’Università di Cracovia.