Con Il punto che non conosco di Luigi Sardiello si dà il via alla collana di narrativa Vertigo, che vuole essere un orecchio teso verso la modernità, per tentare di capire, anche attraverso la letteratura, il palpitare delle nostre società.

La collana Socialismo XXII, nella quale di recente è stata pubblicata la prima biografia in Italia di Jeremy Corbyn, il nuovo leader del Partito Labourista inglese, è l’anima politica di Licosia, che è di ispirazione liberale e socialista. Di un socialismo liberale i cui valori e il cui metodo sono la chiave per un XXII secolo di pace, progresso, prosperità diffusa. Un’ispirazione questa che è chiara nel primo libro pubblicato Il socialismo liberale di Bettino Craxi.

La collana Politica Storia e Società è invece a cavallo tra l’attualità politica e la ricerca storica e sociale, un equilibrio che si coglie nel primo volume pubblicato nella collana Reddito di cittadinanza. Una antologia, nel quale sono registrate le voci di quanti nei secoli e su versanti politici anche opposti hanno sostenuto la necessità di un reddito di cittadinanza.

Più incentrata sulla ricerca accademica la collana Sociologia e Filosofia diretta da due decani dell’Università italiana, Giampietro Berti e Luciano Pellicani. Il primo libro in uscita, curato dai due direttori, è I difensori dell’Occidente, che raccoglie gli scritti di alcuni tra i maggiori studiosi italiani dedicati a quei pensatori che negli anni più aspri della Guerra Fredda si schierarono in difesa dell’Occidente.

Un taglio accademico caratterizza anche la collana Memorie del Mediterraneo diretta dal prof. Fabrizio Manuel Sirignano e dall’avv. Franco Maldonato, che firma anche la prima opera riedizione, La rivolta di Sapri, con un saggio introduttivo sulle rivolte meridionali degli anni ’70.

Un posto a parte va invece riservato alla collana La grande storia delle piccole cose, diretta da Silvana Vecchio, dell’Università di Ferrara. L’idea di fondo che ispira la collana è che la modernità, anche negli aspetti minimi, è il portato di una millenaria storia, che, se ignorata, dimezza anche la nostra capacità di vivere il presente. Una storia, inoltre, che ha precise logiche e ragioni che meritano di essere raccontate: di qui l’idea di una storia della forchetta o una storia della mozzarella o la grande storia dei liquori italiani ed un volume dedicato alle diverse forme dei pani.

A caratterizzare invece la collana MINIMALIA diretta da Arnaldo Miglino è un approccio metodologico, e cioè la convinzione che anche a grandi problemi si può dare una risposta breve, semplice. E minimi e densi sono i due volumi pubblicati: Dieci meno e La formula della sinistra.

Ancora in fase di allestimento sono altre collane come AGON, dedicata a raccontare le storie di sport, gli sforzi, le gioie e le sconfitte soprattutto là dove i riflettori non arrivano. E poi ITALICS diretta da Maria Teresa Sanna ha come obiettivo quello di raccontare all’estero tutto ciò che è prettamente, esclusivamente, squisitamente italiano. Infine è in progettazione la collana dedicata alla storia del mondo antico, che sempre più, man mano che le nostre conoscenze avanzano, diventa lo specchio nel quale riflettere.