Le riforme proposte dal tribuno Tiberio Gracco nel 133 a.C., ispirate dalle teorie filosofiche e politiche del mondo greco ellenistico, attraverso la mediazione dello stoico Blossio di Cuma, in un periodo di grande slancio economico della Roma repubblicana, potevano garantire un benessere diffuso per le classi medio-basse e un rafforzamento dello Stato con nuovi cittadini, ma non furono accettate dalla nobiltà al potere, chiusa nel proprio egoismo. La crisi attuale e la questione sociale che stiamo vivendo oggi, con l’impoverirsi delle classi medie, ripropone problematiche simili. La storia, il passato, non ci può lasciare indifferenti, nella difesa della società aperta, “occidentale”, secondo l’ideal-tipo proposto da Karl Popper. Per questo le vicende di Tiberio Gracco e di Blossio restano sempre attuali.

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